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Un’esperienza unica nel cuore della Fiera del Tartufo Bianco d’Alba: la Cena Insolita si svolge sul palco del Teatro Sociale “Giorgio Busca”, trasformato per una sera in un ristorante esclusivo. La serata inizia con una visita guidata del Teatro e prosegue con una cena d’autore, dove il Tartufo Bianco d’Alba incontra l’eccellenza della cucina contemporanea. Un’occasione speciale per vivere la cultura e i sapori di Alba, Città Creativa UNESCO per la Gastronomia.
LO CHEF
Floriano Pellegrino, nato a Scorrano nel 1990, è uno chef italiano proprietario del ristorante Bros’, una stella Michelin a Lecce, in Salento. La passione per la cucina è nata tra le mura di casa, la sua famiglia gestiva un agriturismo nel suo paese di nascita, Scorrano. Fin da piccolo dimostrava una spiccata predisposizione verso il cibo e la cucina in generale, tanto che era d’aiuto insieme ai suoi due fratelli nella gestione dell’attività familiare. Dopo aver terminato gli studi alberghieri lascia il Salento, viaggiando in tutta Europa approdando nelle più grandi cucine stellate, da Luis Andoni Aduriz, Eneko Atxa, Alexandre Gauthier, Rene Redzepi ed il francese Claude Bosi a Londra. Tra tutte le esperienze, quella alla corte dello chef Martin Berasategui ha segnato molto il suo percorso professionale e umano, restituendogli in termini di crescita l’attitudine necessaria a diventare in breve tempo un cuoco contemporaneo completo. Nel 2016 ha vinto il premio Top di Domani, Touring Club, Sorpresa dell’anno dell’Indentità Golose e Premio Vent’anni per San Pellegrino e Acqua Panna. Nel 2017 con il suo ristorante Bros’ ottiene il premio Performance dell’anno per le Guide dell’Espresso raggiungendo 3 cappelli. Il 22 Gennaio 2018 entra a far parte della lista di Forbes 30 Under 30 nella categoria Art.
Nel 2018 ottiene la prima stella Michelin.
Ristorante Bros’ – Lecce
LA VISITA GUIDATA DEL TEATRO SOCIALE “G. BUSCA” DI ALBA
Il Teatro Sociale è uno degli edifici culturali più belli e più ricchi di storia della città di Alba.
È noto e unico in tutta Europa per la “doppia” struttura, costituita da una sala storica ottocentesca a “ferro di cavallo”, una sala moderna con platea e galleria e un palcoscenico collocato proprio nel mezzo.
