
Nato nel 1985 a Vallese di Oppeano, in provincia di Verona, Giacomo Sacchetto inizia il percorso nella ristorazione a Verona, per poi trasferirsi a Londra, dove trascorre due anni e mezzo affinando tecnica e competenze al ristorante Toto’s, sotto la guida dello chef Paolo Simioni, e successivamente al Foliage del Mandarin Oriental Hyde Park Hotel. Tornato in Italia, entra a far parte della brigata del ristorante 3 Stelle Michelin St. Hubertus, guidato dallo chef Norbert Niederkofler, dove rimane per tre anni, acquisendo esperienza in tutte le partite di cucina, dagli antipasti alla pasticceria.
Dopo aver imparato tutto sul concetto di cook the mountain, sulla sostenibilità e sulla biodiversità della cucina di montagna, Sacchetto ha la possibilità di entrare nella brigata di un altro grande alfiere della gastronomia italiana, Giancarlo Perbellini a Isola Rizza, con cui instaura un solido rapporto. La lunga parentesi veronese è seguita dal ritorno da Niederkofler come sous chef per circa tre anni. Negli anni successivi lo attendono la Locanda Margon di Alfio Ghezzi, Le Calandre degli Alajmo e Berton a Milano.
Quando riapre Casa Perbellini, Sacchetto riveste i panni del sous chef, ruolo che ricopre per quattro anni. Successivamente, decide di lanciarsi in un nuovo progetto: La Cru. Un gourmet intimo, che all’epoca aveva soli cinque tavoli, e che nel corso della pandemia riesce a ottenere la Stella Michelin nell’ottobre 2020 e, nel 2021, la Stella Verde. Nel maggio 2023 torna finalmente nella città di Verona e inizia una nuova avventura con Iris Ristorante. L’incontro con l’imprenditore Bruno Soave fa scoccare immediatamente un’intesa quantomai fruttuosa. Il ristorante apre infatti a novembre 2023, dopo cinque mesi entra in Guida Michelin, e a novembre 2024 ottiene 1 Stella Michelin.
Iris Ristorante a Palazzo Soave- Verona
I Cooking Show rappresentano un’occasione speciale per vivere da vicino la cucina d’autore, grazie alla presenza di chef di grande talento che propongono piatti originali e ricercati, espressione della loro personale visione gastronomica.
L’esperienza include:
- Il piatto preparato dallo chef
- Un calice di Alta Langa DOCG
- Acqua S.Bernardo
- Un panettoncino da 100g firmato Galup
- Il Tartufo Regale, un esclusivo dolce artigianale creato dallo chef stellato Ugo Alciati che riproduce fedelmente per forma e colore il celebre tartufo d’Alba.
La durata dell’esperienza è di circa un’ora e mezza. Per garantire la qualità e l’organizzazione dell’evento, non sono previste modifiche al menù in caso di allergie, intolleranze o esigenze alimentari particolari.
La lamellata di Tartufo Bianco d’Alba non è compresa, ma potrà essere aggiunta al piatto secondo la quotazione giornaliera del Borsino del Tartufo.
I bambini che desiderano partecipare alla degustazione dovranno essere muniti di biglietto. Se invece saranno presenti in sala senza prendere parte alla degustazione, è necessario comunicarlo via email a info@fieradeltartufo.org entro 72 ore dall’evento, così da poter predisporre una seduta accanto ai genitori.
Il biglietto d’ingresso al Mercato Mondiale del Tartufo bianco d’Alba È INCLUSO.
