
All’interno del Castello di Roddi, in una delle più belle scuole di cucina italiane, attraverso corsi teorico pratici, vi verranno insegnate le ricette della tradizione di Langhe, Monferrato e Roero e i grandi piatti icona di importanti chef in una location davvero particolare.
All’interno del Castello si trovano 7 postazioni in acciaio moderne e complete di tutti gli attrezzi da cucina.
I partecipanti sono sempre coinvolti in prima persona e avranno la possibilità di degustare il piatto preparato, accompagnato da un calice di vino del territorio.
Ad ogni partecipante verrà omaggiato:
- il grembiule da cucina logato Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba
- la ricetta realizzata con lo chef
Le postazioni sono 7 utilizzabili individuali o doppie.
La lamellata di Tartufo Bianco d’Alba non è compresa, ma potrà essere aggiunta al piatto secondo la quotazione giornaliera del Borsino del Tartufo.
Il corso è a numero chiuso e prevede una presenza massima di 14 persone.
Le postazioni sono complete di tutte le dotazioni necessarie per lo svolgimento teorico e pratico delle lezioni.
LO CHEF
Nato in Campania il 13 ottobre 1990, lo stesso giorno del patrono dei cuochi San Francesco Caracciolo, lo chef approda oggi nelle Langhe per guidare il nuovo progetto gastronomico di Arborina, portando con sé un bagaglio ricco di esperienze internazionali e una visione culinaria matura e personale.
Dopo aver iniziato giovanissimo al Savoy Beach Hotel di Paestum con lo chef Gioacchino Nocera, ha intrapreso un percorso di formazione che lo ha portato a lavorare con grandi nomi della cucina come Di Costanzo, Michel Bras, Anne-Sophie Pic, Alinea, Andrea Aprea e Andrea Berton. A soli 25 anni è Executive Sous Chef al “Vespasia”, dove affina la sua creatività e visione.
Nel 2018, a 28 anni, diventa Executive Chef del ristorante La Bottega a Ginevra, 1 Stella Michelin. Dopo questa esperienza internazionale, nel 2020 torna in Italia, prima in Toscana a Borgo Santo Pietro, poi in Umbria al Castello di Reschio, dove sviluppa una cucina essenziale, centrata sul prodotto e sull’emozione.
Oggi, con il progetto Osteria Arborina nelle Langhe, lo chef porta avanti una cucina che unisce tecnica, sensibilità e radici mediterranee, con l’obiettivo di offrire un’esperienza autentica, emozionante e profondamente legata al territorio.
